Visualizzazione post con etichetta Antonello De Pierro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonello De Pierro. Mostra tutti i post

mercoledì 28 settembre 2011

Allarme rettore Alma Mater di Bologna su fondi università, la Cinti commenta


La vice responsabile per l’Emilia Romagna dell’Italia dei Diritti: “Per chi ha vissuto da vicino i cambiamenti, in ambito scolastico, ha ben chiaro il quadro di una progressiva involuzione a discapito della didattica e dei servizi in generale”


Ivano Dionigi, rettore dell’Alma Mater università di Bologna, lancia l’allarme sui tagli effettuati sul Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) a livello nazionale. In base alle cifre odierne, mancherebbero c.a. trecento milioni di euro e già dal prossimo anno non si riuscirà più a coprire il costo di tutti gli stipendi del personale delle Università. In questo modo, si dovranno tagliare corsi e ricerca, facendo diventate gli atenei degli enti inutili.

Luana Cinti, vice responsabile per l’Emilia Romagna dell’Italia dei Diritti, ha così commentato: “La situazione che il settore della cultura, a livello nazionale, sta vivendo e si appresta a dover sostenere per via della progressiva attuazione della manovra 2011 è tutt'altro che rosea. Per chi ha vissuto da vicino i cambiamenti, in questi ultimi anni in ambito scolastico, ha ben chiaro il quadro di una progressiva involuzione a discapito, necessariamente, della didattica e dei servizi in generale all'interno della struttura in cui si offre la propria professionalità.
Si tratta, ancora una volta, del tentativo di salvare il salvabile rincorrendo quei pochi fondi rimasti e non ancora prosciugati dai deliri del governo che vanno a colpire, come sempre in Italia, i settori portanti di una moderna società civile e sui quali si fonda il nostro futuro, pur di non intaccare gli antichi e sedimentati privilegi. Le contraddizioni non si contano più. Come si può tenere in piedi l'idea di un premio per le Università virtuose se a stento, con i tagli, riusciamo a coprire l'ammontare degli stipendi?
Il discorso di Dionigi riguardo al Fondo Finanziario Ordinario è allarmante – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro –, ma inascoltato perché sconveniente. In fondo la gara è potersi vantare della conferma dei premi nonostante tutto. Poco importa se il buco di bilancio, ancor più affossato dai tagli, andrà a discapito della ricerca e degli strumenti necessari alla didattica, e queste non si possono semplicemente accantonare come un oggetto superfluo o marginale. Senza contare – conclude la Cinti – che a livello di immagine l'Ateneo perderà progressivamente di credibilità, anche perché i retroscena e i risvolti di tali manovre resteranno sconosciuti ai più”.

martedì 23 febbraio 2010

Razzismo all’ospedale di Ravenna, lo sdegno di Cascone


Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti: “Questo episodio non fa che denotare la decadenza totale della nostra società. Mi auguro che si faccia giustizia”


Bologna – Malasanità unita a razzismo. Quanto di più negativo la società italiana possa produrre ha fatto la sua comparsa all’ospedale di Ravenna, dove una famiglia di Afragola trasferitasi da anni a Cervia avrebbe sentito pronunciare da un dipendente in camice “soliti meridionali piagnoni” per la sola colpa di nutrire preoccupazione per la figlia di tre anni portata nella struttura ospedaliera con febbre alta e sangue che le usciva dalla bocca. I medici avrebbero scambiato un grave malore per una tonsillite, col risultato che la piccola Luigia è deceduta a causa dell’ennesimo caso di malasanità. I genitori della bimba hanno presentato un esposto in procura a Ravenna e il pm ha già disposto l’autopsia.

“E’ un fatto gravissimo – ha commentato, indignato, Massimo Cascone, responsabile regionale dell’Italia dei Diritti –, sia per la frase che cela un’intolleranza a sfondo razzista, sia per la cattiva diagnosi del problema sanitario. Non mi sentirei di fare di tutta un’erba un fascio, ma l’autorità giudiziaria dovrà essere quanto più dura e severa possibile, perché è un episodio deplorevole. Indubbiamente negli ultimi anni, e questo è un fatto, si è andata accentuando anche in Emilia Romagna una forma di razzismo che prima non c’era, e ciò è sintomo di un clima di intolleranza preoccupante. Questo ulteriore episodio – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – non fa altro che denotare la decadenza totale della nostra società. Mi auguro che si faccia giustizia”.

venerdì 12 febbraio 2010

In arrivo finanziamenti quarta corsia della Bologna - Ravenna, Cascone commenta


In arrivo finanziamenti quarta corsia della Bologna - Ravenna, Cascone commenta

Il responsabile per l’Emilia Romagna dell’Italia dei Diritti: “E’ una buona notizia, speriamo che i tempi siano brevi.”


“Il tratto autostradale che sarà interessato dai lavori di ampliamento in effetti è uno di quelli più critici in Emilia Romagna.” E’ questo il commento del responsabile per l’Emilia Romagna dell’Italia dei Diritti, Massimo Cascone, alla notizia dell’imminente arrivo dei fondi per la costruzione della quarta corsia dell’autostrada tra Bologna e Ravenna: finanziamenti voluti dalle due Province romagnole, che hanno agito per allargare la strettoia che si crea in quel tratto autostradale. Cascone infatti fa notare: “Il tratto che allargheranno è molto trafficato, infatti dopo Faenza da tre corsie l’autostrada passa a due, creando inevitabilmente una sorta di imbuto per gli automobilisti. Anche la sicurezza degli automobilisti – continua - che si trovano in viaggio in quel tratto autostradale in questo modo può essere maggiormente garantita: quando c’è meno traffico, c’è sempre meno probabilità di incidenti. Quindi l’allargamento della carreggiata stradale è una buona mossa anche in tale direzione. L’ammodernamento del sistema autostradale è sintomo di una regione dinamica e propositiva.” Il responsabile per l’Emilia Romagna del movimento presieduto da Antonello De Pierro conclude: “Auspico che tale opera di innovazione sia realizzata in poco tempo, quindi che i lavori inizino e vengano terminati al più presto , per non intralciare troppo i cittadini nei loro quotidiani spostamenti e per agevolarli con la quarta corsia autostradale.”

mercoledì 27 gennaio 2010

Cascone fa il punto sul caso Delbono a Bologna


Il responsabile per l’Emilia Romagna dell’Italia dei Diritti: “Sulla situazione politica c’è ora grande incertezza. Il Cinzia-gate apre diversi scenari”


“Il primo cittadino bolognese ha cercato di difendersi, ma non ha avuto scelta visto l’imbarazzo creato nel centrosinistra. La situazione è ora molto delicata e le dimissioni scontate se si fa della questione morale un cavallo di battaglia”. Queste le parole del responsabile per l’Emilia Romagna dell’Italia dei Diritti, Massimo Cascone, circa lo scenario politico apertosi dopo le dimissioni annunciate di Flavio Delbono, sindaco di Bologna.


Lo scandalo è scoppiato quando la magistratura ha posto Delbono sotto indagine per peculato, abuso di ufficio e truffa aggravata per possibili abusi nei confronti della pubblica amministrazione quando ricopriva la carica di vicepresidente e assessore al bilancio della Regione. Cinzia Cracchi, l'ex fidanzata, avrebbe infatti informato terzi di viaggi di piacere a spese della Regione, di auto blu usate per motivi personali e dell'esistenza di un bancomat attraverso il quale potevano essere prelevati mille euro al mese. “Le accuse dall'opposizione a mezzo stampa sono state dei veri e propri attacchi che hanno gonfiato il caso e portato lo stesso centrosinistra a voler mettere da parte Delbono – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Dopo il caso Marrazzo e Vendola, non si poteva rischiare di mandare avanti un candidato indebolito da un’inchiesta giudiziaria ma il risultato, ad oggi, è solo una Bologna incerta sul proprio futuro”.


Le strade percorribili sembrano diverse. Per evitare il commissariamento l’alterativa è votare a maggio grazie ad un emendamento al decreto Milleproroghe. “Ufficialmente le indagini non sono state chiuse e, se si trattasse veramente di una diaria di 400 euro percepita per sbaglio, l’accusa sarebbe di lieve entità – ribadisce Cascone -. Ad oggi non esiste un candidato forte del centrosinistra che possa fronteggiare l’opposizione, sebbene Bologna vanti una lunga tradizione rossa. Ma se si continua a mettere la questione etica davanti ogni cosa e a farne da scudo contro il centrodestra – conclude - è ovvio che l’epilogo di Delbono fosse scontato”.

Ufficio Stampa Italia dei Diritti

Addetti Stampa

Valentina Gravina, Daniele Cardarelli

Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli

via Virginia Agnelli, 89 – 00151 Roma

tel. 06-97606564 - 347 7463785

e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it

sito web: www.italymedia.it/italiadeidiritti